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Tecniche stenografiche e Correttore automatico di Word: come aumentare la propria velocità di scrittura al PC.

Corrado Del Buono

La maggior parte del tempo necessario nella stesura di un documento di Word viene impiegato nella sua trascrizione e ciò, in quanto, le operazioni di formattazione (disposizione del testo in colonne, assegnazione dei margini, formattazione dei titoli, …), anche le più complesse, non richiedono tempi eccessivi. In questo editoriale cercheremo di illustrare una procedura, ispirata alle tecniche stenografiche, che consente la trascrizione semi-automatica di parole o di intere frasi durante la fase di editing.

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In Stenografia le parole che si ripetono con una certa frequenza in un testo (abbastanza, molto, poco, spesso, poiché, perché, …) sono classificate come “sigle stenografiche” e vengono trascritte adoperando una, o in alcuni casi, un paio, di lettere: ad esempio, nel sistema Meschini (uno dei quattro sistemi stenografici), la lettera M abbrevia la parola MOLTO, la lettera C si utilizza per la parola POCO, la combinazione di lettere AB corrisponde all'abbreviazione di ABBASTANZA. E’ ovvio che non si chiede al lettore di imparare un sistema stenografico ma di traslare tale tecnica nella stesura di un documento di Word attraverso l’utilizzo del “Correttore automatico”. Vediamo come fare.

Individuazione delle parole o frasi ricorrenti

Il problema non è tanto nell’associazione di lettere a parole o frasi quanto piuttosto la necessità di dover memorizzare tali associazioni per utilizzarle correttamente. L’inconveniente può essere in parte superato lavorando per tipologia di documento in maniera da focalizzare l’attenzione solo sulle parole o frasi che si ripetono con una certa frequenza.

Ad esempio, in una relazione aziendale ricorrono parole quali SOCI, AMMINISTRATORI, AZIONISTI, DIVIDENDO, FATTURATO, VENDITE, ESERCIZIO, ma anche frasi del tipo PER DISCUTERE IL SEGUENTE ORDINE DEL GIORNO, LA DELIBERAZIONE E' PRESA ALL'UNANIMITA', L'AMMINISTRATORE DELEGATO, IL DIRETTORE DELLE VENDITE.

Nella stesura di un giudizio curriculare, ad esempio, alcune parole o frasi ricorrenti sono LA PARTECIPAZIONE AL DIALOGO EDUCATIVO E' STATA, L'IMPEGNO NELLO STUDIO E' RISULTATO, NEL COMPLESSO IL PROFITTO CONSEGUITO.

L'associazione di una sigla stenografica

Una volta individuate le parole o frasi ricorrenti (per iniziare è consigliato utilizzare una ventina di riferimenti) è necessario associare ad esse una lettera o una combinazione di lettere: si potrebbe, ad esempio, utilizzare le prime consonanti se si tratta di una sola parola, o la prima lettera di ogni parola se si tratta di una frase (ad esempio, la lettera S per abbreviare la parola SOCI, la combinazione CDA per abbreviare CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE, la combinazione DU per trascrivere DELIBERA PRESA ALL'UNANIMITA').

Nell’associazione occorre tener presente che non è possibile utilizzare una stessa combinazione per più frasi (si tratta di una associazione univoca) e che è necessario evitate combinazioni le cui lettere hanno un significato nella lingua italiana quali, ad esempio, le preposizioni articolate; per superare quest’ultimo inconveniente, si potrebbe utilizzare, ad esempio, la lettera X o K davanti ad ogni combinazione (non esistono, nella lingua italiana, difatti, parole che cominciano con la lettera x o k!).

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